Sottotitolo

Elementi per la fondazione di una nuova regione

martedì 14 agosto 2012

Attualità

Ancora una volta si riapre la discussione intorno al destino delle province interne della regione Campania: Avellino e Benevento. Stavolta, a dettare i limiti della questione è la legge, con la quale il governo intende procedere al riordino amministrativo delle province italiane per diminuire i costi dell'amministrazione statale. Non si eliminano, dunque, tutte le province, ma solo quelle che non rientrano nei parametri stabiliti.

Sarebbe una buona occasione per uscire definitivamente dalla Regione Campania. Questa aberrazione amministrativa continua, infatti, a produrre inefficienze, sprechi, ritardi, squilibri e disordini, i quali si traducono poi nell'aumento delle imposte, nella mancanza di servizi, nell'incapacità di fronteggiare le difficoltà attuali, nel consolidamento di una corruzione endemica.

Nell'arco di 40 anni, la Regione Campania ha dimostrato di non saper amministrare i territori che la compongono. Perseverare in questo errore non è solo diabolico, ma è anche l'ennesima dimostrazione dell'ottusità mentale delle attuali classi politiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

sabato 11 febbraio 2012

Panorami irpini

Nelle pagine a sinistra sono consultabili gli articoli apparsi quasi dieci anni fa sul periodico sannita Benevento.
In essi si traccia il profilo della questione amministrativa che investe la regione Campania, questa anomalia territoriale inventata di recente per dare - così presumevano i miopi politici locali - uno slancio ai territori montani, ma che è finita per diventare la peggiore sciagura per le province interne, quelle che non si affacciano sul mare e che, pertanto, non si avvantaggiano del turismo estivo.

Consiglio, in particolare, la lettura dell'articolo "Una nuova regione per un milione di Sanniti", in cui si definisce su basi statistiche l'anomalia campana. Da questo squilibrio si sono avute conseguenze nefaste, su tutti i piani amministrativi, dalla distribuzione delle risorse finanziarie alla destinazione dei rifiuti in periodi di emergenza, dallo sfruttamento delle falde acquifere alla promozione dei prodotti tipici locali. Non vi è settore dell'amministrazione pubblica regionale che non presenti svantaggi per le province di Avellino e Benevento.

Da questa Campania abbiamo tutto da perdere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA