In essi si traccia il profilo della questione amministrativa che investe la regione Campania, questa anomalia territoriale inventata di recente per dare - così presumevano i miopi politici locali - uno slancio ai territori montani, ma che è finita per diventare la peggiore sciagura per le province interne, quelle che non si affacciano sul mare e che, pertanto, non si avvantaggiano del turismo estivo.
Consiglio, in particolare, la lettura dell'articolo "Una nuova regione per un milione di Sanniti", in cui si definisce su basi statistiche l'anomalia campana. Da questo squilibrio si sono avute conseguenze nefaste, su tutti i piani amministrativi, dalla distribuzione delle risorse finanziarie alla destinazione dei rifiuti in periodi di emergenza, dallo sfruttamento delle falde acquifere alla promozione dei prodotti tipici locali. Non vi è settore dell'amministrazione pubblica regionale che non presenti svantaggi per le province di Avellino e Benevento.
Da questa Campania abbiamo tutto da perdere.
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